Kairos Teatro ha presentato al Teatro delle Muse, il 30 settembre e 1 ottobre scorso, un classico del teatro brillante inglese: “Confusioni”, di Alan Ayckbourn.
In questi cinque atti unici, (legati tra loro da un unico filo conduttore che è appunto la confusione) la middle class britannica si muove, tra realismo e paradosso, all’interno dei riti quotidiani che si aggrovigliano con esiti imprevisti. Così, un tè in campagna viene spazzato via da un diluvio improvviso e una passeggiata nel parco svela solitudini insospettabili. Dietro al ritratto comico dell’ordinario, esplodono conflitti latenti: nevrosi, incomunicabilità, tradimenti. Ci si ritrova nelle complesse dinamiche dei rapporti familiari e coppia, ma più in generale nelle dinamiche di relazione con il prossimo.
Il ritmo in tutte le scene è incalzante, un crescendo che si snoda attraverso episodi di vita quotidiana che via via acquistano delle sfumature paradossali.
Nel primo episodio ci troviamo di fronte a una madre molto apprensiva, Lucy (Alessia De Bortoli), il cui senso materno è talmente spiccato da trattare come bambini tutti quelli che le capitano a tiro, compresa la coppia di vicini, Rosemary (Desiree Tortorici) e Terry (Antonio Sebastiani), che passano a farle visita.
Poi c’è il bar di un albergo, dove Harry (Cristiano Gneo), marito insoddisfatto di Lucy, cerca di sedurre maldestramente Paula (Maura Amerino) e la sua amica Bernice (Giovanna Roscetti), ma le due donne alla fine lo lasciano da solo e sconsolato.
Dalla seduzione si passa direttamente alla crisi coniugale di due coppie che, in un ristorante, litigano apertamente di fronte al cameriere (Fabrizo Gori) il quale, con un tipico aplomb inglese, continua a servire ai tavoli, come se niente fosse.
Il penultimo episodio ci trasporta in un’amena cittadina di provincia alle prese con i preparativi della festa per finanziare la ricostruzione della sala comunale organizzata dal signor Gosforth (Giuseppe Carrozzo). Un insieme di imprevisti e sfortunate coincidenze, trasformano un tranquillo pomeriggio di festeggiamenti in un susseguirsi tragicomico di incidenti e sorprendenti rivelazioni.
L’ultimo episodio è ambientato in un parco, dove i personaggi, seduti su una panchina, raccontano le loro storie e i problemi che li affliggono a un interlocutore che non ascolta. Cresce la rabbia del ‘subire’ il racconto dell’altro senza rendersi conto della propria incapacità di ascoltare e si finisce in una discussione di gruppo in cui la confusione verbale, regna sovrana.
E il senso dello spettacolo è tutto nel titolo: Confusioni. Tutto è caotico, incerto, senza una precisa direzione. Il mondo inscenato da Ayckbourn è costellato da personalità ossessive, incapaci di instaurare dei rapporti sani e genuini.
Il drammaturgo inglese ha sempre destato l’attenzione del pubblico dimostrandosi in grado di dar vita a un teatro efficace e collocandosi perfettamente tra le ambientazioni alto borghesi di Neil Simon e i testi di denuncia degli Angry Young Men come John Osborne. Lo spettatore si trova di fronte a una classica farsa all’inglese arricchita, però, da temi moderni. Un’orchestrazione ben riuscita, un gruppo di attori affiatato che conferma l’efficacia di uno dei testi di maggior successo di Ayckbourn.
I piccoli contrattempi di tutti i giorni sono il simbolo delle grandi questioni nascoste sotto il quotidiano, che nessuno vuole prendere di petto e che diventano, spesso, occasioni per l’esplosione di conflitti a lungo repressi.
Interpreti:
Lucy Alessia De Bortoli
Rosemary Desiree Tortorici
Terry Antonio Sebastiani
Harry, Ernest Cristiano Gneo
Paula Maura Amerino
Bernice Giovanna Roscetti
Cameriere Fabrizio Gori
Pearce Franco Renzoni
Mrs Pearce Patrizia Tomassini, Annamaria Marletta
Martin Antonio Sebastiani
Polly Angela D’ermes
Milly Daniela Gengaroli
Gosforth Giuseppe Carrozzo
Fairchild Donatella Donati
Suora Agnese Nassi
Stewart Lorenzo Rainone
Kate Rossella D’ambrosio
Beryl Maura Amerino
Anne Giuseppina Clemente
Doreen Silvia Sebastianelli